Prenotazioni in ritardo? Prima di svendere le camere, controlla il Pick-up

Revenue management5 min di letturaAggiornato il

Mancano tre settimane a un weekend importante e il planning piange: le camere vendute sono ben al di sotto delle aspettative. La reazione d'impulso di molti albergatori? Farsi prendere dal panico e tagliare drasticamente i prezzi per paura di rimanere con l'hotel vuoto.

Area lounge di una struttura ricettiva

Spesso è un errore. Abbassare i prezzi senza capire la causa del ritardo riduce i margini, svaluta la struttura e rischia di attirare una clientela diversa da quella che cerchi.

Prima di toccare il listino, c'è un dato fondamentale da analizzare: il Pick-up.


Che cos'è il Pick-up e perché è la tua bussola

Il Pick-up è la variazione delle prenotazioni acquisite per un determinato periodo tra due momenti di rilevazione distinti (es. da un lunedì all'altro). In parole semplici: ti dice a quale velocità la tua struttura sta riempiendo le camere.

Ipotizziamo che lunedì scorso tu avessi 20 camere vendute per il sabato tra tre settimane, e che questo lunedì tu ne abbia 27. Il tuo Pick-up netto è +7.

Attenzione però: è fondamentale analizzare cosa c'è dietro quel numero. Se quel +7 deriva da 10 nuove prenotazioni e 3 cancellazioni, hai una dinamica del tutto diversa rispetto a un +7 pulito senza cancellazioni. Il saldo netto può nascondere problemi di policy o di segmento che vanno intercettati subito.


Il Booking Pace: confrontare le mele con le mele

Per capire se sei davvero "in ritardo", devi incrociare il Pick-up con la Booking Pace (il ritmo di prenotazione). Non confrontare l'occupazione di oggi con quella finale dell'anno scorso, ma confrontala con quanto avevi venduto esattamente nello stesso giorno della settimana, alla stessa distanza di tempo (lead time).

Se stai analizzando un sabato a 21 giorni dall'arrivo, guarda quanto avevi venduto l'anno scorso a 21 giorni da quello stesso sabato (tenendo conto di festività o eventi che potrebbero essersi spostati nel calendario).

Il ritmo cambia molto da una struttura all'altra. Nelle città medie e grandi si prenota con meno anticipo; nelle strutture stagionali l'anticipo è maggiore, spesso di mesi, e la clientela straniera si muove molto prima di quella italiana.


Impara a diagnosticare il problema prima di agire

Prima di ritoccare le tariffe, usa i dati per capire cosa sta succedendo sul mercato:

  • Pace in ritardo, ma Pick-up in accelerazione: La domanda sta semplicemente prenotando più "sotto data" (window di prenotazione più corta). Il mercato sta arrivando, non scontare ora: attendi le prossime rilevazioni.
  • Pace in ritardo e nessuna richiesta: Il problema potrebbe essere tecnico. Controlla che i canali di vendita (OTA, Booking Engine) siano collegati correttamente, che non ci siano restrizioni errate (es. un minimum stay troppo rigido che blocca le vendite) o che gli allotment non siano finiti.
  • Tante visite al sito o richieste, ma poche conferme: C'è un problema di conversione. Forse il prezzo totale per il soggiorno è fuori mercato rispetto ai competitor, le condizioni di cancellazione sono troppo severe o il processo di prenotazione online è poco chiaro.
  • Richieste rifiutate per mancanza di camere (Denials & Regrets): Traccia le telefonate o le ricerche sul sito andate a vuoto quando eravate già completi per certe tipologie. Questa "domanda inespressa" ti aiuta a capire se la domanda potenziale è molto più alta di quella che mostra il tuo planning.

Nelle strutture che seguiamo, quando le prenotazioni sono in ritardo la causa spesso sta nelle strategie di vendita: un soggiorno minimo troppo alto, tariffe chiuse, regole molto restrittive in un periodo senza eventi o di bassa stagione. In altri casi non si tiene conto dei fattori esterni all'hotel, come meteo, eventi e stagionalità.


Non fare cambi radicali: test una variabile alla volta

Se decidi di intervenire, evita di stravolgere tutto in un secondo. Fai modifiche mirate e misurabili:

  1. Cambia una sola variabile alla volta (ad esempio, rendi più flessibile la cancellazione o riduci la durata minima del soggiorno da 3 a 2 notti).
  2. Stabilisci una soglia di verifica (es. tra 48 o 72 ore).
  3. Analizza il nuovo Pick-up per capire se quel singolo cambiamento ha sbloccato le vendite.

Solo così saprai con certezza quale leva ha mosso i risultati, senza regalare inutili sconti a chi avrebbe comunque prenotato a prezzo pieno.


Come ti aiutiamo

Il pick-up si legge bene solo con dati aggiornati e confrontabili: ti aiutiamo a impostarlo partendo dal tuo PMS e, se serve, con Hevolut.

Tra le strutture che seguiamo, il pick-up lo guarda davvero una minoranza: di solito quelle che usano strumenti evoluti come Zucchetti Suite 5 o Hevolut.

Per questo Vinci Inside ti affianca con Hevolut, la piattaforma di Revenue Management e Business Intelligence che proponiamo:

  • Dati sempre aggiornati: Hevolut organizza i dati di vendita della struttura e ti mostra occupazione, ricavi e andamento delle prenotazioni, così il confronto con lo storico non va preparato a mano: tra i dati che analizza in tempo reale ci sono proprio pick-up e performance per canale, insieme a un forecast della domanda.
  • Concorrenti: con il monitoraggio in tempo reale dei prezzi del tuo competitive set confronti le tue tariffe prima di decidere.
  • Supporto strategico: Oltre a fornire il software, i consulenti di Vinci Inside ti aiutano a impostare le corrette regole di vendita, a interpretare le dinamiche di mercato e a formare il tuo team.

Non svendere il valore della tua struttura. Contattaci per capire come leggere il pick-up con i tuoi dati e con Hevolut. La consulenza è gratuita e ti rispondiamo entro 24 ore.

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